Gen 282012
 

Il 2012 sarà, fra le altre cose, l’anno di Alan Turing. Dico “fra le altre cose” perchè così come ogni giorno, essendovene in tutto 9900, si celebrano diversi santi, così ogni anno viene dedicato a diverse attività umane o personaggi. Ad esempio il 2012 è dedicato anche ad un aspetto che, dato che dovrò restare in servizio fino a 67 anni, spero mi riguardi da vicino: l’invecchiamento attivo.
Turing è stato un matematico britannico nato il 23 giugno 1912 (quest’anno ricorre quindi il centenario della nascita).
Durante la sua breve vita, Turing esercitò un impatto unico sulla storia del computing, della computer science, dell’intelligenza artificiale, della biologia dello sviluppo (esplorò la relazione tra i computer e la natura), e della teoria matematica della computabilità.
Divenne noto ai non addetti per il ruolo avuto nella seconda guerra mondiale, in particolare per il suo contributo a decifrare i messaggi in codice con cui comunicavano i nazisti.
Per ottenere i messaggi cifrati si utilizzava una macchina cifrante, detta Enigma, che era nata per proteggere i segreti industriali.

Poznan: monumento ai crittologi polacchi

Già nel ’32 una equipe di matematici polacchi era riuscita a violare il codice. Era però una ‘vittoria’ solo sulla carta: non si riusciva a farlo in modo sistematico o vi si riusciva dopo settimane quando, in ambito militare, conoscere il contenuto del messaggio era diventato inutile.

Fra il ’37 ed il ’38 la situazione precipitò ulteriormente poichè i tedeschi iniziarono ad utilizzare una versione più sofisticata di Enigma. Con l’invasione della Polonia nel ’39 l’equipe polacca si spostò in Francia iniziando a collaborare con il gruppo di lavoro che si era costituito in Inghilterra, a Bletchley Park.

La macchina Enigma

Si innescò in quel periodo una competizione fra i tedeschi che miglioravano la macchina ed il gruppo di Bletchley che riusciva sempre più velocemente a decifrare i messaggi. Questo avvenne grazie all’intuizione di Alan Turing, un giovane ingegnere matematico di 28 anni. Egli, sfruttanto i risultati dei polacchi, ideò le cosiddette ‘Bombe’, delle macchine che contenevano dei gruppi di rotori simili a quelli di Enigma, e che ruotando a forte velocità, calcolavano velocemente tutte le combinazioni possibili. Queste ‘Bombe’ facevano un po’ il lavoro di un moderno computer che, per tentativi, cerca di trovare la combinazione giusta. Non si potevano provare ‘tutte’ le combinazioni, non lo potrebbe fare neanche un moderno computer, occorreva quindi una strategia.
Nel 1941 venne intercettato e decodificato un messaggio che annunciava il bombardamento di una città inglese. Se le autorità inglesi avessero fatto evacuare la città i tedeschi avrebbero capito che gli inglesi erano in grado di decifrare i loro messaggi: il primo ministro inglese Churchill non diede nessun ordine di evacuazione e morirono duemila persone.
Nel 1942 i tedeschi capirono comunque che i loro messaggi venivano decifrati e cambiarono la macchina e finché non ne venne catturata una in un sommergibile non fu possibile per l’intelligence inglese decifrare i messaggi.

Alan Turing era un personaggio un po’ eccentrico di cui è facile trovare in rete informazioni biografiche e non. E’ stato definito “one of the leading figures of twentieth-century science“, ed è sicuramente uno dei più grandi matematici del Novecento.
Di lui sono noti la macchina di Turing, il test di Turing, in suo onore è stato istituito il Premio Turing (una sorta di premio Nobel dell’informatica). Di recente è stato realizzato il Turing Digital Archive contenente suoi scritti scannerizzati.
In questo sito è possibile trovare una parziale riproduzione di un suo trattato su Enigma.

Alan Turing

A titolo di ringraziamento per i suoi servizi, fu decorato prima con l’Ordine dell’Impero Britannico, poi fu nominato membro della Royal Society, ed infine nel 1952 fu processato in quanto omosessuale: “la Regina contro Turing”, questo, secondo l’uso, il nome del processo. Durante il processo ebbe il coraggio di difendersi dicendo che “non scorgeva nulla di male nelle proprie azioni“. Al termine del processo fu costretto a scegliere fra una pena detentiva oppure la castrazione chimica (una cura ormonale). Scelse la seconda possibilità: la “cura” ormonale lo rese impotente e gli fece crescere il seno. Dopo neppure due anni, nel 1954 si suicidò, a 42 anni, mangiando una mela che egli stesso aveva avvelenato con cianuro di potassio.
Solo nel 2009(!) e solo in seguito ad un petizione, con un tempismo degno della Chiesa Cattolica, il governo inglese ha riconosciuto che Alan Turing è stato oggetto di un trattamento omofobico.

Sulla storia della macchina Enigma è uscito nel 2001 un film (sanza infamia e sanza lodo) ed avevo preparato una piccola presentazione sulla crittografia, in occasione di una proiezione scolastica; si tratta di informazioni che si possono trovare facilmente in rete, eccetto forse la spiegazione dell’agoritmo RSA, che è quello che viene usato oggi in internet per tutte le comunicazioni ‘sicure’, come ad esempio quando si paga con la carta di credito.

Questa è una trasmissione andata in onda in onda su RadioTre scienza

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Apple logo

Apple logo

Infine una nota: circola la leggenda secondo la quale il logo della Apple (la mela morsicata) sia una dedica al padre dell’informatica Alan Turing.
In realtà i due Steve, Jobs e Wozniak, fondatori dell’azienda erano attenti all’immagine sin dall’inizio e non avevano nessuna voglia di associare i loro prodotti a temi come omosessualità e suicidio. Motivi più probabili: Jobs era un appassionato di mele, l’immagine della mela morsicata poteva alludere all’acquisizione della conoscenza. Il logo venne colorato per sottolineare le capacità grafiche del computer Apple.

 Posted by at 18:35
Apr 082011
 

Ipazia è stata una matematica, astronoma e filosofa greca vissuta nella seconda metà del IV secolo a.c. ad Alessandria d’Egitto.

Nel marzo del 415, durante la quaresima(!) un gruppo di cristiani si mise d’accordo per ucciderla  mentre Ipazia faceva ritorno a casa. Tiratala giù dal carro, la trascinarono fino ad una chiesa, le strapparono la veste e la uccisero usando dei cocci. Dopo che l’ebbero fatta a pezzi membro a membro, trasportarono i brandelli del suo corpo nel cosiddetto Cinerone, cancellarono ogni traccia bruciandoli.
Cirillo, vescovo di Alessandria, oltre ad essere mandante dell’assassinio di Ipazia ebbe anche il merito di aver espulso gli  ebrei dalla città e di aver chiuso le chiese di una fazione avversa (i novaziani) spogliando il loro vescovo di tutti i possedimenti.

Grazie al suo operato Cirillo è considerato il più importante padre della Chiesa orientale , venerato dalla Chiesa ortodossa, dalla Chiesa copta e dalla Chiesa cattolica, che lo proclamò santo e dottore della Chiesa.[fonte: wikipedia]

Nel 2009 è uscito un film del pluripremiato regista Alejandro Amenabar che ha Ipazia come personaggio centrale, Agorà. In italia e’ uscito con notevole ritardo, si pensa per l’opposizione delle gerarchie ecclesiastiche.

Ecco un paio di scene tratte dal film. Da un po’ la Lyonsgate che detiene i diritti sul film, ha tolto il ‘veto’ alla diffusione su youtube ed il film o suoi frammenti sono pubblicabili e visualizzabili liberamente.

Ipazia e la relatività del moto

Ipazia ed il moto della Terra

 Posted by at 20:37
Ott 132010
 

E’ un film del 2007, un’opera prima di un regista tedesco ed e’ costato meno di due milioni di euro. Ha vinto un premio Oscar, tre premi europei e vari premi in patria.

La storia è piccola: in una Berlino est anno 1984 (le prime foto di Gorbaciov appaiono sui giornali) due funzionari della Stasi (i servizi segreti della Germania Est) decidono di mettere sotto sorveglianza un regista teatrale, sospettato di essere una spia. Il motivo di tanto interesse in realtà è un altro, e nemmeno loro all’inizio lo sanno: si tratta della donna del regista, prima attrice dei suoi spettacoli, che ha scatenato le passioni di un ministro. Il gioco funzionerebbe a meraviglia e l’ingenuo regista finirebbe facilmente in galera se non fosse per una frattura emotiva che va a crepare la solida struttura di uno dei due agenti della Stasi. Una lenta trasformazione interiore, che scombinerà gli esiti dell’intera vicenda.
Il regista sceglie di lavorare in pochi ambienti (tre o quattro interni e un paio di esterni) ma di curarli in modo maniacale. Chiunque abbia conosciuto i paesi dell’est, riconoscerà i colori delle pareti, la mobilia, le suppellettili. Magnifico anche lo studio dei costumi, per non parlare dell’intensità nebbiosa della luce. Ma la grande ricchezza di questo film, oltre al genio del suo autore, è dovuta agli attori che hanno anche il merito di aver accettato di lavorare sottopagati e senza garanzie di distribuzione. Sono loro, Ulrich Muhe, Martina Gedeck, Sebastian Koch, Ulrich Tukur, a dare ad ogni personaggio quella terribile dimensione da mezze qualità, costantemente imperfetti, pronti al compromesso basso con se stessi, disposti a rinunciare persino ad un pensiero individuale pur di lasciare andare le cose come vanno, pur di sopravvivere. E’ qui che Le vite degli altri raggiunge il suo apice: in questa capacità di restituirci le parti più nascoste, subdole, inaccettabili di noi stessi. Permettendoci di fare i conti con il lato oscuro dell’essere umano. E’ il regalo più bello che l’arte ci possa fare.

 Posted by at 10:46